(As)Soluzione ?

Il Caso Beaussard.

In foto, una poltrona da collezione presso il ‘Museo civico Ala Ponzone’ (1928) a Cremona.

 

 

Nel luglio 1989 in Francia, nella provincia industriale di Lille, la diciassettenne Ida uccise nel sonno con un sol colpo della grossa ‘Luger’, il padre Jean Claude Beaussard. Lui stesso aveva insegnato l'uso delle armi alle sue cinque figlie, di cui Ida era la terzogenita, con un addestramento militare quotidiano e brutalità fisiche tali che avevano già condotto la sorella maggiore a fuggire di casa, poco tempo prima del delitto.

Furono forse le minacce indirizzate dal padre alla sorella Christine, ad indurre Ida ad un gesto che poi la perseguiterà a lungo. "...Voleva fare di noi dei piccoli soldati... Ci costringeva a ricopiare pagine intere del ‘Mein Kampf’ di Adolf Hitler che era la sua unica lettura..."[1] In precedenza, nell'ottobre 1986 il Tribunale di Lille aveva già condannato Jean Claude Beaussard per ‘istigazione all'odio razziale’, rilasciandolo però qualche mese dopo.

Il 18 maggio 1992 la Corte d'Assise di Douai, dove si svolse il processo contro Ida, pronunciò sentenza - a dir poco storica - di assoluzione per ‘legittimo parricidio’, dopo che il Procuratore generale aveva chiesto una pena minima di due anni con la condizionale.[2]

La Francia è oggi con l'Ungheria il Paese europeo che sta avviando la istituzione di specifici ‘Tribunali per i minori’. Quegli stessi che in Italia è stato recentemente proposto di abolire, affidando i minorenni alla Giustizia ‘ordinaria’ : con quale lungimiranza, è dato di chiedere ?

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 2 Febbraio 2014

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

[1]‘Ida, histoire d'une parricide’ – F.Hamel, Flammarion 1994  ‘La Repubblica’, 19 maggio 1992.

[2] La sospensione condizionale della pena – o brevemente la condizionale – è stabilita dalla legge per un periodo variabile di qualche anno ed è offerta all’imputato di un reato non grave, a seguito di sentenza di condanna e quale periodo di ‘prova’ durante il quale egli si impegna a non ripetere il reato: è un istituto di grande importanza, in quanto beneficia chi  non ha commesso in precedenza altri reati.