Sorpresa. 

In foto, un particolare tratto dalla mostra ‘Sony World Photography Awards 2023’, Museo Diocesano di Milano.

 

 

“Sicchè posso dire – come altrove ho già detto – che il mio rapporto con l’opera pirandelliana[1] ha una qualche somiglianza col rapporto col padre : che si sconta dapprima sentendolo come ingiusta e ossessiva autorità e repressione, poi sollevandoci alla ribellione ed al rifiuto; ed infine liberamente e tranquillamente vagliandolo ed accettandolo, più nel riscontro delle somiglianze che in quello, tipicamente adolescenziale, delle diversità.”[2]

 

Sorprende l’aver imputato l’adulto – pur non nominandolo – di una capacità di presenza che richiede lavoro ma che l’ ‘adolescenziale’ trascura, e indipendentemente dall’età anagrafica : qui è difatti il ‘tipicamente adolescenziale’ che impedisce la singolarità di ‘io’.

L’adulto – ecco la sorprendente esperienza di Sciascia – non è standardizzabile, ed indipendentemente dall’età anagrafica.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 15 Novembre 2024

Difensore della salute

 

 

[1] Luigi Pirandello (1867 Girgenti – 1936 Roma) è stato uno dei più noti scrittori e drammaturghi italiani, e Premio Nobel 1934 per la Letteratura. Leonardo Sciascia (1921 Racalmuto  – 1989 Palermo) è stato anch’egli un famosissimo saggista, drammaturgo e politico, eletto nel 1979 al Parlamento Europeo opta per rimanere deputato alla Camera del Parlamento italiano dove rimane fino al 1983.

[2] Tratto da ‘Pirandello e la Sicilia’, Leonardo Sciascia – Adelphi editore (1996), p. 241