Diritto di accadere.

‘La grazia’[1], di Paolo Sorrentino[2].

In foto: screenshot condiviso dal trailer del film ‘La Grazia’, di Paolo Sorrentino.

 

 

E’ nel risveglio dal sogno notturno che ci accorgiamo di avere il diritto di raccogliere quel sogno, perché sta tutto in piedi: e sarebbe ogni volta un buon inizio.

Paolo Sorrentino, ad ascoltarlo, cede alla malinconia: per chi rifugge l’arroganza comune, e forse ha dovuto scontarne la pena, è una difesa abbastanza ordinaria, ma inefficace. Il sogno, per quanto possa essere forte e persino tridimensionale, non è mai arrogante: si affievolisce facilmente, e lo sappiamo, ma il suo messaggio resta inciso nella mente, come il progetto di una scultura.

Mariano De Santis “non sogna mai, ma gli piacerebbe molto…”: non ha il coraggio di ammettere che non vede l’ora di passare a Senatore a vita, successione prevista automaticamente[3] per chi è stato Presidente della Repubblica, istituzione garante della Costituzione con poteri posti al vertice di quelli - legislativo, esecutivo e della difesa, giudiziario[4] - del governare: una responsabilità che altri affronterebbero con la gaia spensieratezza  dell’ottusità, ma che al protagonista richiede quella quotidiana "diligenza del buon padre di famiglia"[5] che piega e mette al lavoro. Niente affatto, soprattutto, una questione di genere.

“Di chi sono i nostri giorni ?” gli chiede spesso la figlia: ma all’uomo scolpito da Paolo Sorrentino, la retorica non piace, a differenza del sogno notturno. Invece, da dove partire ? Buona domanda.

E l’uomo trova un coraggio, che sa essere insostituibile, al diritto: anzi una grazia.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 12 marzo 2026

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

[1] Presentato come film d’apertura alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2025, ‘La grazia’ è stato diretto e co-prodotto da Paolo Sorrentino.

[2] Paolo Sorrentino (1970) è regista, sceneggiatore, scrittore e produttore cinematografico: ‘Le conseguenze dell’amore’ (2004); ‘Il divo’ (2008) che ha ricevuto il Premio della giuria al Festival di Cannes; ‘La grande bellezza’ (2013), Premio Oscar e Golden Globe come miglior film straniero, quattro European Film Awards; ‘Loro’ (2018); ‘E’ stata la mano di Dio’ (2021); ‘La grazia’ (2025) sono tra i suoi lavori più significativi. Nel 2010 ha pubblicato il suo primo romanzo ‘Hanno tutti ragione’ e nel 2015 ha ricevuto la laurea honoris causa in Filologia Moderna dall’Università Federico II di Napoli

[3] Art. 59 comma 1, Costituzione della Repubblica Italiana.

[4] Art. 87 soprattutto, Costituzione della Repubblica Italiana.

[5] Art. 1176 del Codice civile.