…ancora, e ancora?
'crudeltà' e 'inesperienza'.

Il vantaggio di una vocazione[1] / 54.
Aldilà delle spiegazioni tecniche che chiunque potrà approfondire su pubblicazioni diffuse, una sentenza recente ha aperto un nuovo rischiosissimo spartiacque fra ‘crudeltà’ attribuita nel purtroppo non ultimo assassinio da innamoramento, ed ‘inesperienza’ giudicata dell’assassino stesso, peraltro reo confesso nonché giovane uomo.
Dobbiamo a Jacques Lacan - psicoanalista persino freudiano nei suoi inizi - l’aver compiutamente sviscerato l’origine della attribuzione di in-giustizia, e la produzione di danno fino alla sua assurda ripetizione, e fino al crimine: ir-ragionevole sì, ma tanto consolatorio…[2]
E’ pensabile la reiterazione di un crimine già commesso potendo disporre di successiva maggiore ‘esperienza’ ? E’ giustizia temere questa domanda.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 19 giugno 2025
TutorSalus.net - Giornalismo freudiano
Illustrazione originale di Gianni Russomando.[3]
[1] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[2] “ ‘Ancora’ è il nome proprio della faglia da dove nell’Altro parte la domanda d’amore.” Cit. p. 6 da ‘Jacques Lacan. Il seminario Libro XX. Ancora 1972 – 1973’. Testo stabilito da Jacques-Alain Miller. Edizione italiana a cura di Antonio Di Ciaccia.
[3] Gianni Russomando, note di biografia : “nato a Vercelli nel 1956 e diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni”.