…non dispositivo.
registrazione e sanzione.
Il vantaggio di una vocazione[1]/ 78.
Nascendo, un bambino registra tutti insieme i cambiamenti che consistono nella presenza di Altro rispetto a prima: ma l’inconscio si compie soltanto con la sanzione[2] a tale registrazione.
C’è un intervallo quindi fra registrazione e sanzione: sanzione e non dispositivo, non automatico cioè né istinto, geneticamente pre-disposto. Il pensiero, o inconscio – specificarlo sarebbe eccessivo - inizia come opzione laboriosa ad una fisiologica mancanza di orientamento.
Provatevi a pensare una interruzione (pensabile, purtroppo!) fra la registrazione della offerta e la sua sanzione da parte del bambino: il pensiero viene arrestato alla cognizione, e certo non volentieri. E’ questa la potenza della pulsione freudiana, o moto della legge di pensiero.[3]
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 14 maggio 2026
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Illustrazione originale di Gianni Russomando.[4]
[1]www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[2] ‘A four-stroke start?’, p.82 in ‘Inherit from a child. Why not ?’, Marina Bilotta Membretti – NeP edizioni Srls (2024)/ Collana ‘Nuovi Orizzonti di Inconscio e Società’.
[3] ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, Giacomo B. Contri – SIC Edizioni (1996 e 1998).
[4] Gianni Russomando è nato a Vercelli nel 1956 e diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli: si definisce un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni.