Niente di scontato.
‘Flow’, di Gints Zilbalodis.[1]

In foto: screenshot condiviso dal trailer di ‘Flow. Un mondo da salvare’ (2024) del giovane regista lettone Gints Zilbalodis. Candidato all’Oscar come miglior film internazionale e poi premiato come miglior film d’animazione ai premi Oscar 2025, è stato realizzato con un budjet minimo: il regista, che è anche co-produttore del film ha curato, oltre la regìa, la sceneggiatura, la fotografia, la colonna sonora in cui spicca il suono speciale della marimba.
Libri per lavorare/ 7.
Nel mondo del cinema ha portato scompiglio – scompiglio innocente – la premiazione di ‘Flow’, film semplice e immenso: premiazione non è vittoria, è consenso condiviso da chi può esprimere giudizio formale. Tecnicamente il film non è perfetto e poi non ha dialoghi, ma i suoni sono perfettamente localizzabili : e la morte – qui di un amico coraggioso, primo timoniere nella tempesta – è davvero quando i piedi non poggiano più sulla terra, quindi anche una scelta.
Con il linguaggio potente del sogno e del lapsus che può fare realtà, sfuggendo a molti che pure ce l’hanno disponibile, questo piccolo prudentissimo protagonista, che non è un animale, sa usare il pensiero e quel principio, di piacere e di vita, che solo in una continua soluzione con l’altro può muoversi: ed il restante formale che nessuno può proibire rimane così anche a galla. Tutto infatti ruota intorno alla Natura della Vita che qui non c’entra niente perché è la capacità di stare in piedi da soli che fa riscontro ed immette alla partnership - guadagno e vantaggio senza dazi – ed è il discernimento che rende partner i propri simili a dar potere : un diluvio biblico può rendere miti anche i più perfidi - ottusità e perfidia ricevono supporto dalla indifferenza della Natura - ma non è il danno a sollecitare il rapporto, l’autocrazia ha corte e ingannevoli ambizioni, anche nel baratro – incredibilmente - si consola.
Premiazione non è vittoria – abbiamo accennato – e infatti, realisticamente, il finale è escluso come invece l’ingenuità reclamerebbe: ma un vantaggio reale, quantificabile persino, c’è. Anzi un guadagno.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 26 aprile 2025
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[1] Gints Zilbalodis è nato nel 1994 a Riga (Lettonia) dove si è laureato nel 2014 all’Accademia di Belle Arti in ‘Design multimediale’: il suo ‘Away’ (2019) è stato premiato al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy.