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…ma non è la stessa cosa.

EU AI Act e altro.

 

 

“Secondo l’EU AI Act, un ‘sistema di Intelligenza Artificiale’ è definito come un sistema basato sulla macchina, progettato per operare con livelli variabili di autonomia[1]. Dopo l’implementazione, per obiettivi espliciti ed impliciti, può manifestare adattabilità[2] e dedurre dall’input che riceve, per generare risultati in termini di previsioni, contenuto, raccomandazioni, decisioni, che possono influenzare ambienti fisici o virtuali.”[3]

Già alla fine degli anni ’40 il fotografo francese Robert Doisneau descriveva un fenomeno che volle chiamare ‘inconscio ottico’, termine poi scivolato via via, e che lo sollecitava moltissimo. Egli si accorse che ciò che il fotografo era sicuro di aver colto non coincideva esattamente con quello che l’obiettivo aveva invece fotografato, e che il risultato poteva essere persino diverso dalla intenzione del fotografo, la cui visione soggettiva e reale al tempo stesso permette però di arrivare a produrre la fotografia.

Le macchine non hanno inconscio, ma possono generare contenuti anche indipendenti dalla loro progettazione: verosimilmente per la prima volta nell’ambito di una legislazione il recente ‘EU AI Act’[4]  intende “stabilire uno standard globale per la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale” in quanto fattrice di risultati ‘non neutrali’ - non ininfluenti cioè - sui cittadini e sulla società.

Tuttavia è proprio l’inconscio l’unico in grado di cogliere la qualità di un algoritmo: attività di cui la coscienza non è dotata.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 7 luglio 2025

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

Illustrazione originale di Gianni Russomando.[5]

 

 

[1] Cioè, ‘opera con un certo grado di indipendenza dal diretto controllo umano.’

[2] Infatti ‘può evolvere, od apprendere una post-implementazione (auto-apprendimento, aggiornamenti del modello).’

[3] https://www.modulos.ai/eu-ai-act

[4] Entrato in vigore il 2 agosto 2024, l’EU AI Act – che integra l’attuale regolamentazione GDPR General Data Protection Regulation - verrà applicato gradualmente entro il 2026 nell’ambito dei contenuti ad alto rischio, e rivolgendosi specificamente ai providers di Intelligenza Artificiale generativa di contenuti.

[5] Gianni Russomando, note di biografia : “Sono nato a Vercelli nel 1956, diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni.” 

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