Partner di pensiero, o sua assenza. La formazione dello psicoanalista.
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Partner di pensiero, o sua assenza. La formazione dello psicoanalista.
Una coscienza non curiosa.

Illustrazione originale di Gianni Russomando.[1]
Il vantaggio di una vocazione[2] / 83.
E’ la resistenza che soprattutto ci incuriosisce, perché la coscienza non se ne cura fino a che le risorse note sono sufficienti altrove. E come può definirsi? Non è resistenza alla coscienza.
Freud però è certo di aver rilevato resistenza dal paziente dunque c’è pulsione, anzi meglio moto-a-meta[3]: ma la coscienza non se ne cura, ed è questo il dato più interessante, perché la coscienza censura sì l’inconscio, ma non in questo caso. C’è qualcosa che alla coscienza non interessa rimuovere dell’inconscio.
Marina Bilotta Membretti - Cernusco sul Naviglio, 14 ottobre 2026
TutorSalus.net – Giornalismo freudiano
[1] Gianni Russomando , note di biografia : “nato a Vercelli nel 1956 e diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni”.
[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[3] Moto-a-meta, cfr ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, Giacomo B. Contri/ sic Edizioni (1998) p. 24.
Una mite segnalazione dal pensiero.

“…Il relatore (Freud, n.d.r.) ha parlato di due fatti che dimostrano come anche nell’Io vi sia un inconscio che si comporta dinamicamente alla stessa maniera dell’inconscio rimosso: essi sono una resistenza che procede dall’Io nel corso dell’analisi e un inconscio senso di colpa.”[1]
Il vantaggio di una vocazione[2] /82.
Freud segnala nel paziente il pensiero come una resistenza che però non ha a che fare con la coscienza, perché questa non lo ha rimosso né lo ha messo in crisi. Si tratta di un ‘non ancora’? Non sappiamo.
Certo è che la coscienza non si decide a rimuoverlo, forse non lo ha nemmeno notato: quindi è materia prima ancora disponibile, e per di più da un giacimento insospettato.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio – 5 ottobre 2026
TutorSalus.net – Giornalismo freudiano
Illustrazione originale di Gianni Russomando[3]
[1] Citazione da ‘Qualche parola sull’inconscio’ (orig. ‘Etwas vom Unbewussten’), breve resoconto della comunicazione svolta da Freud il 26 settembre 1922 al settimo Congresso internazionale di psicoanalisi di Berlino e fu pubblicato nella ‘Internationale Zeitschrift für Psychoanalyse’, vol.5, 486 (1922). In OSF Bollati Boringhieri Vol.9 pag. 467.
[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[3] Gianni Russomando : nato a Vercelli nel 1956, diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, si definisce un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni.
ex-citamento: altro che desiderio.

Il vantaggio di una vocazione[1] /81.
E’ la confessione di una ‘spinta’[2] reale, c’è un altro nella realtà che mi fa venire voglia.
Poi la ‘fonte’[3] sono io, che giudico se di spinta si tratta oppure no: altro che desiderio!
Si tratta insomma di onestà intellettuale, persino non nocente: chiarissimo per IA.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 17 settembre 2026
TutorSalus.net – Giornalismo freudiano
[1] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[2] “Possiamo ora discutere alcuni termini che vengono usati a proposito del concetto di pulsione, come ad esempio ’spinta, ‘meta’, ‘oggetto’, ‘fonte’ della pulsione.” Cit. da ‘Pulsioni e loro destini’ pp.32-34 in ‘Scritti metapsicologici’, S. Freud (1915-1917) Biblioteca Bollati Boringhieri (2011).
[3] Cfr ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, Giacomo B. Contri SIC Edizioni (1998) pp. 14-15; pp. 24-27; p. 59; pp. 156-161.
parola e non parola.
Il vantaggio di una vocazione[1]/80.
Una confessione può perfino essere una non parola, che non cade solo se viene raccolta: annotandone cioè data e ora. Un lapsus ci offre una confessione, ed anche respingere un lapsus ci offre una confessione: c’è un ascoltatore, infatti, in chi lo ha pronunciato.
Si ascolta nel silenzio, non esiste altro modo: ma non necessariamente nel silenzio, invece, si pronuncia parola.
Si tratta di una posizione differente, e di una non contemporaneità.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio - 16 luglio 2026
TutorSalus.net - Giornalismo freudiano
[1]www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione