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Congdon in equilibrio precario.

Una mostra di William Congdon alla Biblioteca Umanistica Rinascimentalea Milano (2015).

                               

In foto : a fianco di Santa Maria Incoronata a Milano, con i caratteristici due portali d’ingresso sulla facciata, si trova la rinascimentale ‘Libraria’ agostiniana che ha ospitato la mostra di William Congdon.

 

 

Di William Congdon, nato a Rhode Island negli Stati Uniti, tardivamente avvicinatosi al Cristianesimo, avevo apprezzato recentemente una ‘Natività’ esposta durante il periodo natalizio  nella Chiesa di San Raffaele Arcangelo a Milano, vicino al Duomo.

Passato attraverso esperienze anche faticose che lo hanno condotto durante la II Guerra mondiale ad  entrare nel lager di Bergen-Belsen e poi nel fango di Bombay e di Calcutta si è ritrovato anche a collaborare lungamente con Peggy Guggenheim a Venezia, Congdon era infine approdato nella campagna milanese di Gudo Gambaredo, vivendo presso una Comunità monastica benedettina per quasi vent’anni e fino al giorno della sua morte, a ottantasei anni.

Una pittura terrena, materiale e gradevolissima, in cui Maria di questa ‘Natività’ è scalza ed il bambino fasciato quasi una larva luminosa che dal fondo della grotta in cui è nato irradia fino agli angeli - quasi uccelli terrestri - e fino ad uscire all’aperto. La speranza, l’unica possibile, è quella di uno stare bene nella propria pelle : quella Natività dice davvero il cambiamento di un accadere, la speranza lo è se può farsi realtà.

Quindi, camminando verso la rinascimentale Biblioteca Umanistica dei monaci agostiniani[1] presso la romanica chiesa di Santa Maria Incoronata in Corso Garibaldi, ero incuriosita verso questa nuova esposizione di William Congdon, quattordici tavole selezionate in preparazione alla Pasqua di Cristo, passaggio alla resurrezione e quindi irrinunciabile lavoro. Il tema dei Crocefissi è il Sabbath[2], il Sabato della discesa agli inferi, luogo temporale in cui l’umanità rischia continuamente la catastrofe : nel materiale pastoso di Congdon, in questo Sabato della Storia, l’uomo è una grossa larva scura, il cuore – d’oro - un motore che procede solo, ma può ?

Per Congdon il partner è ancora una promessa al bambino che l’adulto non mantiene.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio - 2 maggio 2015   

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano        

    

                                                                                                                   

 

[1] La ‘Libraria’ agostiniana dell’Incoronata, Biblioteca Umanistica dell’ordine dell’Osservanza agostiniana è un gioiello rinascimentale a Milano :  costruita nel 1487 e funzionante per circa tre secoli, è stata restaurata nel 1987 con lavori assai complessi dopo l’abbandono seguito alle distruzioni napoleoniche che causarono anche il trafugamento dei preziosi volumi conservati.

[2] ‘The Sabbath of History’, by William Congdon. With meditations on Holy Week by Joseph Ratzinger (2012) KOFC

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