Impegno.
Chi lavora dunque ?
In foto: ‘Autoritratto di fronte al muro di casa’ (1926), Edvar Munch/ Oslo, Munch-Museet.
Il vantaggio di una vocazione[1]/70.
L’inconscio non può mettere al lavoro la coscienza, che d’altronde si guarda bene dall’ammettere l’inconscio: chi lavora dunque ?
Checchè tuttora se ne dubiti, chi è stato soddisfatto avrà lavorato[2] per passare ad ‘io’.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 26 gennaio 2026
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[1]www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[2] ‘L’Io e l’Es’, S. Freud (1921) OSF Bollati Boringhieri Vol. IX pp.482-484