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“Vorrei che suonasse inutile la precisazione che il lapsus, sempre e solo umano, non si produce automaticamente, il computer è impotente a produrre lapsus: chi l’avrebbe detto, che il lapsus è un profitto?, di cui pochi approfittano.”

(Cit. da THINK! di Giacomo B. Contri, ‘La sovversione economica freudiana’ 30 ottobre 2009).

‘Saltità’.[1]

Allenamenti prima della gara/ Milano, Arena Civica e Palazzina Appiani – ‘Walk and Middle Distance Night’ 29-30 aprile 2023.

 

 

“Effettivamente il sostituirsi del principio di realtà al principio di piacere non significa la destituzione del principio di piacere, ma una migliore salvaguardia di esso.”[2]

 

 

Che cosa introduce il principio di realtà al punto da richiedere all’individuo – e anzitutto già al bambino – di essere rappresentato per potervi investire psichicamente ? “C’è un soggetto dell’inconscio…”[3], infatti.

C’è, da una parte, il soggetto della fantasia che – nevrotica - si ritrae dalla realtà, e nella sua capacità solo consolatoria può persino proseguire un destino senza appagamenti.

Ma, dall’altra parte, la stessa mancanza di appagamento rende, per un altro soggetto, aumentata la importanza della realtà e del lavoro psichico, che è ben differente dalla fantasia psichica.

Ecco il salto ed ecco la disposizione alla ‘saltità’, che non può essere prescritta perché consegue ad un giudizio individuale di produttività - od improduttività - di un certo investimento psichico.

E’ in effetti esperienza di lavoro analitico quell’ ‘accadere psichico’ di cui Freud volle specificamente annotare nel 1911 e più volte poi, negli anni e nelle pubblicazioni successive.

Non una fantasia, non un comportamento : piuttosto una valutazione individuale difficilmente suscettibile di rimozione, dacchè è nella realtà che questa ha provato il suo insuccesso.

 

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 16 maggio 2023

 

 

[1] Devo questo editoriale al termine ‘saltità', coniato dal professor Giuseppe Oreste Pozzi - psicoanalista e docente universitario - nel suo intervento alla presentazione del libro ‘Generazione DAD. Scuole, politica e psicoanalisi’, a cura di Irene d’Elia (Pequod editore, 2022) presso la Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, lo scorso 29 aprile 2023.

[2] ‘Precisazioni sui due principi dell’accadere psichico’, (1911) S. Freud in OSF VOL. 6 Bollati Boringhieri 2012, p.458

[3] Cit. dall’intervento del professor Giuseppe Oreste Pozzi.

 

Quoziente.

E' un affetto, imputabile.

 

Illustrazione originale di Gianni Russomando[1].

 

 

 

E’ un affetto, imputabile quindi : l’affetto di chi - ingannato – non disconosca soddisfazione.

 

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 14 marzo 2023

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

 

[1] Gianni Russomando : nato a Vercelli nel 1956, diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, si definisce un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni. 

Valore aggiunto.

Il principale ideatore delle novità.

Edina Altara (1898-1983) nacque a Sassari dove ben presto il suo talento nel disegno si fece notare : partecipò nel 1917 ad una mostra d’Arte a Torino ed  il suo collage, dal titolo ‘Jesus salvadelu’ fu acquistato dal re Vittorio Emanuele III (l’opera si trova ancora oggi al Quirinale presso la Loggia d’Onore). Dapprima si dedicò al disegno per produzioni ceramiche (piatti, piattini, mattonelle poi incorniciate come nella foto sopra), nel 1934 si trasferì a Milano per collaborare con i figurini di moda alla rivista ‘Grazia’, e nel 1942 anche alla rivista ‘Bellezza’ diretta da Giò Ponti, così come a ‘Stile’ e ‘Domus’ e fino a collaborazioni per l’arredo di cinque transatlantici italiani. Fu illustratrice di moda per la rivista ‘Rakam’, per ‘Il Giornalino della Domenica’ – pubblicazione della ‘Domenica del Corriere’ dedicata ai ragazzi – per varie pubblicità (cosmetici, prodotti di bellezza) ed illustratrice di racconti su riviste.  Due mostre nei mesi recenti hanno esposto alcuni dei suoi lavori più belli : ‘Edina Altara. La mia Sardegna’ presso ’Art Port Gallery’ a Olbia, e ‘Edina Altara. Mondi di carta’ presso la ‘Galleria Siotto’a Cagliari.

 

 

“Il ruolo di coordinamento assunto dal sarto nei confronti di più artigiani impiegati nella realizzazione di una veste contribuisce a definire meglio i contorni del mestiere svolto da questo artigiano che, secondo il legislatore, era il principale ideatore delle novità.”[1]

 

 

La competenza individuale è scienza del pensiero, o inconscio, a cui la coscienza comincia a rivolgersi rispettosamente. 

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 24 febbraio 2023

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

[1] ‘L’arte del sarto nel Medioevo’, di Elisa Tosi Brandi 2017 Soc. editrice ‘il Mulino’, p.48

Efficacia.

Il risultato di un ‘giudicato’ individuale. 

Illustrazione originale di Gianni Russomando.[1]

 

 

“Abbiamo da un lato prove che anche un lavoro intellettuale sottile e difficile, che normalmente richiede una rigorosa meditazione, può essere effettuato in modo preconscio senza pervenire alla coscienza. Non vi sono dubbi su casi di questo genere : essi si verificano ad esempio nel sonno. Un individuo, subito dopo il risveglio, può trovarsi in possesso della soluzione di un difficile problema matematico o di altra natura, al quale durante il giorno si era applicato invano.”[2]

“Che cosa rende alcune operazioni cognitive più difficili e faticose di altre ? Quali risultati dobbiamo acquistare con la moneta dell’attenzione ? …Oggi abbiamo risposte provvisorie a tali interrogativi.”[3]

 

 

Freud intuì che qualunque ‘percezione’ - non solo fisica in senso stretto - è il risultato di un ‘giudicato’[4] individuale che non abbisogna della coscienza per andare a meta : anzi, la presenza della coscienza può impedire al pensiero di cogliere quelle percezioni esperienziali che sono indispensabili alla sintesi intellettuale.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 15 febbraio 2023

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

[1] Gianni Russomando, note di biografia : “Sono nato a Vercelli nel 1956, diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni.” 

[2] ‘L’Io e l’Es’, S. Freud (1922) in ‘OSF – Vol.IX’, Bollati Boringhieri 2020 p.489

[3] ‘Pensieri lenti e veloci’, D. Kahneman (2011) – Mondadori Libri SpA 2022, p.46

[4] “E’ il concetto di legge del moto del corpo chiamato ‘pulsione’, in cui la fonte della soddisfazione è un Altro (esterno-ndr). La memoria è una delle specie del pensiero.”, ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, Giacomo B. Contri – SIC Edizioni 1998, p.85 Nota 7.

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