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"L'adolescente" non (si) risparmia.

 Ovvero "Il Colombo giovinetto" di Giulio Monteverdi[1]. 

"L'adolescente"(1875)è un celebre romanzo di Fedor Dostoevski sulla incapacità di superare l'adolescenza.

  

Monteverdi e l'intuizione vantaggiosa di uno scultore che scava nel successo di un uomo recuperando l'accadere dell'adulto, dal bambino che lo precede.

 

 

 

 

 

Ecco dunque un giovane Cristoforo Colombo[2], pensoso senza malinconia, ed inconsapevole - sembra  - di una propria sana sensualità, autonomia e determinazione di pensiero che lo rendono attraente allontanando però ombre, ingordigie. 

Che cosa c'è infatti di più lontano dalla patologia psichica se non la capacità solo umana di intavolare un progetto, che normalmente chiamiamo "lavoro", e che raccoglie dall'infanzia un desiderio difficile ma non per questo meno valoroso, per immaginarlo realizzabile nell'età e nel mondo attraente dell'adulto ? 

Un mondo fatto di regole sì, ma anche di "potere" che già lo rende mondo allargato ed universo.

Potere di muoversi, potere di allearsi e di far fruttare alleanze positive, potere di costruire qualcosa che da bambini doveva fermarsi al gioco. 

Potere di usare la realtà con una competenza più adeguata, quella per cui da bambino doveva chiedere aiuto all'adulto da cui non poteva che dipendere, pur con gratitudine se l'adulto lo meritava. 

Che cosa c'è dunque più di questo "accadere" dell'adulto - sembra soppesare il giovane Cristoforo Colombo di Monteverdi - che lascia scivolar via l'adolescenza come un abito troppo lungo, troppo lento, troppo costoso, troppo troppo ?? 

E già passa ad investire proficuamente in studi, in discipline, in nuovi abbracci che non siano più soltanto gioco. "Il Colombo giovinetto" è il bello della realtà, che non è eterna. 

 

                                                 Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 20 settembre 2016

 

 

[1]Giulio Monteverdi, scultore e politico (Bistagno 1837 – Roma 1917). "Il Colombo giovinetto" è una statua in marmo del 1870 e si trova nel Castello De Albertis a Genova.

[2]Cristoforo Colombo (Genova 1451 – Valladolid 1506), esploratore e navigatore italiano, fu marinaio fin da giovane. Cittadino della Repubblica di Genova e successivamente suddito del Regno di Castiglia, maturò l'idea dell'esistenza di una terra oltreoceano che lo portò, dopo vicissitudini ed un viaggio avventuroso, a raggiungere il 12 ottobre 1492 la odierna San Salvador.